“Sii dolce con me. 

Maneggiami con cura.

 Abbi la cautela dei cristalli

 con me e anche con te.

Quello che siamo 

è prezioso più dell’opera blindata nei sotterranei

e affettivo e fragile. La vita ha bisogno

 di un corpo per essere e tu sii dolce

 con ogni corpo. Tocca leggermente

, leggermente poggia il tuo piede 

e abbi cura 

di ogni meccanismo di volo

 di ogni guizzo e volteggio 

e maturazione e radice

 e scorrere d’acqua e scatto 

e becchettio e schiudersi o

svanire di foglie

 fino al fenomeno 

della fioritura,

 fino al pezzo di carne sulla tavola

 che è corpo mangiabile 

per il mio ardore d’essere qui.

 Ringraziamo. Ogni tanto.

 Sia placido questo nostro esserci -

questo essere corpi scelti – 

per l’incastro dei compagni

 d’amore”.

Mariangela Gualtieri

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