AMICO MIO CARISSIMO

Amico mio carissimo, bisogna ritrovare la  Citroen Mehari, quella verde i cui 100.000 km festeggiammo col Dom Perignon nella piazzola dell’autostrada. Saremo in quattro, come sempre, con le bottiglie di Jack Daniel’s nel bagagliaio, le fiches in tasca (tu che ci volevi pagare il giornale, sostenendo che era una cessione del credito…), quella strada verso la Grotta del Vento, e gli stivali ingrassati, e la celtica (mia) ed il Manifesto del giorno prima (tuo), e Hemingway, Borges, la punizione di Antognoni all’Olimpico, i capelli biondi di Carolina. Poi qualcos’altro che mi verrà in mente.
Se, poi, mi fa ancora male dentro, tanto come adesso, allora promettimi che andiamo al mare.

RIVA2

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