“Non ho smesso di pensarti, vorrei tanto dirtelo. Vorrei scriverti che mi piacerebbe tornare, che mi manchi e che ti penso. Ma non ti cerco. Non ti scrivo neppure ciao. Non so come stai. E mi manca saperlo”. “Hai progetti? Hai sorriso oggi? Cos’hai sognato? Esci? Dove vai? Hai dei sogni? Hai mangiato?”. “Mi piacerebbe riuscire a cercarti . Ma non ne ho la forza. E neanche tu ne hai. Ed allora restiamo ad aspettarci invano”. “E pensiamoci. E ricordami. E ricordati che ti penso, che non lo sai ma ti vivo ogni giorno, che scrivo di te. E ricordati che cercare e pensare son due cose diverse. Ed io ti penso ma non ti cerco”.(Bukowski)
nel nulla più nulla,
c’è un filo rosso
che intesse una trama infinita,
invisibile solo ai ciechi di fede.
una fede senza nome,
né religione,
ma di ignoti artisti
che intrecciano emozioni
…senza telai.
un arte antica di cuori nudi
e mani sporche di spade
da impavidi obbedienti soldati
nel nulla più nulla,
c’è un filo rosso
che intesse una trama infinita,
invisibile solo ai ciechi di fede.
una fede senza nome,
né religione,
ma di ignoti artisti
che intrecciano emozioni
…senza telai.
un arte antica di cuori nudi
e mani sporche di spade
da impavidi obbedienti soldati
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