E l’amore guardò il tempo

E l’amore guardò il tempo e rise,

perchè sapeva di non averne bisogno.

Finse di morire per un giorno,

e di rifiorire alla sera,

senza leggi da rispettare.

Si addormentò in un angolo di cuore

per un tempo che non esisteva.

Fuggì senza allontanarsi,

ritornò senza essere partito,

il tempo moriva e lui restava.

L. Pirandello

E’ TARDI

E’ tardi, è molto tardi.

E’ bene che si vada.

Vieni, dammi la mano; 
rifacciamo la strada.

La tua casa è lontano. 
Perchè taci e ti guardi la punta delle dita?

Piccola tu, mia vita, 
vieni, fa tardi.

Le nubi si son raccolte 
tutte su Monte Mario

chiudendo l’ali grigie.

Tu piangi e non sai perchè piangi.

S’accendono i lumi; 
tu vorresti dirmi qualcosa 
e mi accarezzi le mani 
e i tuoi occhi

luccicano 
tra le lacrime.

Vieni, dammi la mano; 
è bene che rincasiamo.

Non dirmi nulla: io so bene 
perchè tu piangi.

Andiamo, mia piccola, vieni.

Tu piangi perchè fa sera.

Nino Oxilia

AMICO MIO CARISSIMO

Amico mio carissimo, bisogna ritrovare la  Citroen Mehari, quella verde i cui 100.000 km festeggiammo col Dom Perignon nella piazzola dell’autostrada. Saremo in quattro, come sempre, con le bottiglie di Jack Daniel’s nel bagagliaio, le fiches in tasca (tu che ci volevi pagare il giornale, sostenendo che era una cessione del credito…), quella strada verso la Grotta del Vento, e gli stivali ingrassati, e la celtica (mia) ed il Manifesto del giorno prima (tuo), e Hemingway, Borges, la punizione di Antognoni all’Olimpico, i capelli biondi di Carolina. Poi qualcos’altro che mi verrà in mente.
Se, poi, mi fa ancora male dentro, tanto come adesso, allora promettimi che andiamo al mare.

RIVA2

Omaggio a Peirce

 
Il movimento
eccentrico
non e’
paradosso
se ogni verità
e’ una regola
d’azione…
Pragmatico io?
L’unico risultato
sensibile
che apprezzo
– lasciami dire,
forse… –
sta al tempo
come
il sorriso
sta
alla tempesta.
Un inaspettato,
docile
accidente.

Ipotizzare

” Signori e signore, l’importante è porre delle ipotesi. Nessuna attività è più nobile di questa, più degna dell’uomo. In primo luogo, qualsivoglia condizione, senza pausa elaborare ipotesi; in secondo luogo, confortarle di documenti, indizi, argomenti, fenomeni, epifenomeni… Ipotizzare è sano, relaxing… è un’attività euforica ed euforizzante, da week-end, come fondare religioni, concepire generali, merendare con consanguinei… Reperire la appropriata documentazione significa, né più né meno, fare l’inventario dell’ intero universo, giacchè, rettamente intendo, comete, cavalli, domestiche, dinosauri, sonetti, singhiozzi, altro non sono che documenti: testimonianze che ci svelano un rudissimo, incolto universo, bruto di barba lunga, in ignara attesa della lama del rasoio dell’intelligenza ipotizzante che dovrà mietergli le irte gote “.
Giorgio Manganelli

” Cominciò stranamente. Ma poteva forse esserci un altro inizio? Si dice che tutte le cose sotto il sole cominciano “stranamente” e finiscono “stranamente” e sono strane; una rosa perfetta è “strana”, proprio come una rosa imperfetta, e come la rosa di normalissimo colore e gradevolezza che cresce nel giardino del vicino. Conosco quella prospettiva da cui ogni cosa appare terrificante e misteriosa. Rifletti sull’eternità, considera, se ne sei capace, l’oblio, e tutto diventa un portento. Eppure in assoluta umiltà io dico che certe cose sono più straordinarie di altre e che io sono una di esse “.
Philip Roth